Testo Bottiglie Vuote dei Pinguini Tattici Nucleari insieme a Max Pezzali. Disponibile anche il significato della canzone, il video e l’audio ufficiale. Data di uscita 11 aprile 2025.
Il nuovo singolo dei Pinguini Tattici Nucleari è una sorpresa imperdibile: “Bottiglie Vuote” feat. Max Pezzali uscirà venerdì 11 aprile in una veste completamente inedita. Il brano, già presente nell’album Hello World pubblicato lo scorso 6 dicembre 2024, si arricchisce ora della voce di Max Pezzali, icona trasversale che ha segnato intere generazioni.
L’incontro tra i Pinguini e Max Pezzali è una di quelle collaborazioni che sembrano scritte nel destino: entrambi maestri nello storytelling pop, capaci di dare voce a sogni, amori e frammenti di vita quotidiana con autenticità e leggerezza. Una fusione che celebra la genuinità emotiva e la forza del racconto, da sempre cifra stilistica di due tra gli artisti più amati della scena musicale italiana.
“Bottiglie Vuote” è un viaggio emozionale tra sogni sommersi e tentativi di riscatto, un inno alla bellezza dell’imperfezione e alla forza di chi, nonostante tutto, continua a cercare e a credere nell’altro.
Bottiglie Vuote testo Pinguini Tattici Nucleari ft. Max Pezzali
Testi canzoni Pinguini Tattici Nucleari, leggi il testo di Bottiglie vuote:
Bottiglie Vuote video Pinguini Tattici Nucleari ft. Max Pezzali
Appena disponibile troverai il video anche qui.
Bottiglie Vuote audio Pinguini Tattici Nucleari ft. Max Pezzali
Ascolta la Musica dei Pinguini Tattici Nucleari su Spotify, ecco l’audio ufficiale di Bottiglie Vuote:
**l’audio del singolo con Max Pezzali uscirà l’11 aprile 2025**
Significato canzone Bottiglie Vuote dei Pinguini Tattici Nucleari
“Bottiglie Vuote” dei Pinguini Tattici Nucleari (feat. Max Pezzali) è una canzone dal forte impatto emotivo che parla di fragilità, sogni nascosti e legami profondi, mescolando immagini poetiche a un realismo che tocca corde universali.
Al centro della canzone c’è una relazione intensa, fatta di ferite, malinconia e desiderio di protezione. Il protagonista si rivolge a qualcuno di speciale, forse una persona che ha sofferto, che nasconde i propri sogni “nelle bottiglie vuote” – una metafora potente per esprimere l’idea di speranze abbandonate, messaggi non inviati, desideri in attesa di essere scoperti.
Le immagini del mare e della notte:
Portare qualcuno “al mare alle quattro di notte” diventa un gesto romantico e salvifico: un momento fuori dal tempo, in cui tutto il resto del mondo dorme, ma le onde – come le emozioni – continuano a muoversi. È un invito all’intimità, alla condivisione dei silenzi, dei sogni e delle paure.
Dualità e imperfezione:
Nel testo si alternano riferimenti epici (“figlio di Troia, però pure di Achille”) a momenti quotidiani e nostalgici, come le “cannucce fumate come Lucky Strike” o il tavolino dell’Algida. Questa dualità evidenzia la complessità dell’essere umano, tra grandezza e insicurezza, tra poesia e disillusione.
Amore e riscatto:
L’autore si riconosce “un imbecille”, ma offre una promessa tenera: rimettere le lacrime negli occhi dell’altro, come a voler guarire il dolore. È un amore consapevole, che non idealizza ma accoglie, che vede le ferite ma sceglie comunque di restare.
Il bridge finale:
Il brano si chiude con un inno all’unione tra anime affini: “noi lettere d’amore chiuse in una bottiglia, noi sconosciuti ieri ma oggi già famiglia”. Una celebrazione dei legami che nascono anche tra chi si sente perso, e che nella condivisione trova finalmente casa.